Cari lettori e aspiranti ribelli della conoscenza, facciamo insieme un rapido calcolo: considerando 28 ore di lezione in classe a settimana, per lo più seduti, in un liceo linguistico, aggiungendo 1 ora al giorno di pullman o treno per raggiungere la scuola e il tempo dedicato ai compiti a casa, riuscite a stimare quanto tempo un alunno trascorre seduto nell’arco dei 5 anni di liceo?
Facciamo insieme un calcolo dettagliato per stimare quanto tempo uno studente resta seduto nei 5 anni di liceo, considerando lezioni, pullman e studio a casa
1️⃣ Tempo seduto a scuola
- Ore di lezione: 28 ore a settimana
- Giorni di scuola: di solito 5 giorni a settimana
- Numero di settimane di scuola all’anno: circa 36 settimane (escludendo vacanze)
Calcolo ore sedute a scuola all’anno:
28 ore/settimana x 36 settimane = 1008 ore/anno
2️⃣ Tempo seduto sul pullman
- 1 ora al giorno (andata + ritorno inclusi)
1 ora/giorno x 5 giorni/settimana x 36 settimane = 180 ore/anno
3️⃣ Tempo seduto a fare compiti a casa
- Stimiamo 2 ore al giorno di studio a casa (può variare, ma è una media realistica)
2 ore/giorno x 5 giorni/settimana x 36 settimane = 360 ore/anno
4️⃣ Tempo seduto totale all’anno
1008 + 180 + 360 = 1548 ore/anno
5️⃣ Tempo seduto totale in 5 anni di studi
1548 ore/anno x 5 anni = 7740 ore in 5 anni
6️⃣ Conversione in giorni
- 1 giorno = 24 ore
7740 diviso 24 ore circa 322,5 giorni seduti
Quindi, in 5 anni di liceo, uno studente può stare seduto per circa 323 giorni consecutivi, considerando solo scuola, pullman e compiti… circa 10 mesi e 23 giorni consecutivi.

10 mesi seduto in 5 anni?!?
…diventa un buddah
Ahah 😄 sì, praticamente! Se uno passasse tutto quel tempo seduto di fila, potrebbe tranquillamente raggiungere lo stato di illuminazione… o almeno diventare un campione mondiale di meditazione da scrivania!
Per fortuna, nella vita reale il corpo si muove un po’ tra corridoi, bagni, mensa, palestra… altrimenti sarebbe davvero un record da Guinness!
…per fortuna, nella vita reale il corpo si muove un po’ tra corridoi, bagni, mensa, palestra… ma quanto é triste?
Eh, avete ragione… 😅 se ci riflettiamo un attimo, anche con tutte quelle micro-interruzioni, la maggior parte del tempo dei liceali resta seduta: in aula, sui banchi, al computer, sui mezzi…
Facciamo una stima “più realistica”:
- Lezioni: circa 28 ore a settimana, di cui quasi tutto seduti → 1008 ore/anno
- Pullman: 1 ora al giorno → 180 ore/anno
- Compiti: 2 ore al giorno → 360 ore/anno
Fin qui eravamo a 1548 ore/anno.
Se togliamo un po’ di movimento quotidiano:
- Pausa mensa/corridoi/bagni: diciamo 1 ora al giorno in piedi o camminando, quindi 5 ore/settimana → 180 ore/anno in meno.
Nuovo totale seduti all’anno:
1548 – 180 = 1368 ore/anno
In 5 anni: circa 9,5 mesi
Quindi anche “muovendosi un po’”, restiamo vicini ai 9-10 mesi seduti in 5 anni… 😬
E se riesce a fare un po’ di movimento e sport?
Facciamo una stima “ottimista” considerando un liceale attivo, che fa sport, cammina tra i corridoi e si muove un po’ ogni giorno. Dopo vari calcoli…
Risultato ottimista
Un liceale attivo passa circa 8-9 mesi seduto in 5 anni, quindi qualche mese in meno rispetto alla stima “pessimistica” di 10 mesi.
In merito alla salute del corpo, dopo essere stato così tanto seduto, cosa cambia?
Qui entriamo in un tema molto importante: la sedentarietà prolungata e i suoi effetti sulla salute. Anche 8-10 mesi complessivi seduti in 5 anni, se distribuiti quotidianamente, hanno impatti concreti. Vediamo per punti.
Effetti sul sistema muscolo-scheletrico
- Debolezza muscolare: i muscoli delle gambe, glutei e core si indeboliscono se non vengono stimolati abbastanza. (Qui le adolescenti tremano al pensiero…)
- Postura: stare seduti per ore tende a far incurvare la schiena e spingere le spalle in avanti → rischio di mal di schiena e problemi spinali.
- Rigidità articolare: anche articolazioni come anche e ginocchia possono irrigidirsi.
💡 Mitigazione: stretching, piccoli esercizi in classe, palestra, camminate.
Effetti sul metabolismo e sul cuore
- Metabolismo rallentato: stare seduti riduce la capacità del corpo di bruciare calorie e regolare zuccheri e grassi.
- Rischio cardiovascolare: anche nei giovani, un eccesso di sedentarietà può predisporre a pressione alta, colesterolo alto o aumento di peso.
- Circolazione: la posizione seduta prolungata può rallentare il ritorno venoso dalle gambe → rischio di gonfiori o problemi venosi nel lungo periodo.
💡 Mitigazione: sport regolare, camminate, pause in piedi.
Effetti sul cervello e sull’umore
- PARADOSSO: Concentrazione e memoria: stare troppo seduti e inattivi può ridurre attenzione e capacità cognitive nel tempo.
- Umore: attività fisica rilascia endorfine; la sedentarietà può favorire stress, ansia e lievi sintomi depressivi.
💡 Mitigazione: movimento quotidiano, sport, pause attive durante lo studio.
Differenze tra scelta “pessimistica” e “ottimistica”
- Pessimistica (10 mesi seduti): più rischio di rigidità, dolori cronici e problemi metabolici.
- Ottimistica (8,5 mesi seduti, con movimento regolare): effetti negativi ridotti; corpo e mente restano più sani e resistenti.
Da sapere
- Sedentarietà distribuita e interrotta: il problema non è stare seduti in sé, ma farlo per ore senza pause.
- Movimento regolare salva: anche solo 5-10 minuti di stretching o camminata ogni ora riducono moltissimo i rischi.
Gran finale
Questi sono problemi che la maggior parte delle persone non si fa. Perché?
Esatto, cari amici, e il motivo è abbastanza interessante: la maggior parte delle persone non riflette sul tempo seduti o sulla sedentarietà per diversi motivi psicologici e culturali:
1️⃣ Non è percepito come un problema immediato
• Sedersi non provoca dolore o conseguenze visibili nell’immediato.
• Le malattie legate alla sedentarietà (problemi cardiovascolari, metabolismo rallentato, mal di schiena cronico) si manifestano anni o decenni dopo.
• La mente umana tende a dare priorità ai problemi immediati piuttosto che a quelli futuri.
Lo stesso problema lo si ha con la gestione del denaro. Piccole spese quotidiane non fanno percepire l’enorme perdita dopo 5 anni. Ma per questo c’è un’altra sezione: Istruzione Finanziaria
2️⃣ È “normale” nella cultura moderna
• Scuola, lavoro, trasporti e tecnologia incoraggiano la sedentarietà.
• La società considera normale stare seduti per ore, quindi non lo percepiamo come un rischio.
3️⃣ Mancanza di dati concreti o visibili
• È difficile visualizzare “quanto tempo stiamo seduti” se non si fa un calcolo.
• Senza numeri, il cervello tende a sottovalutare il fenomeno.
4️⃣ Abitudine e comfort
• Sedersi è comodo, mentre muoversi richiede energia e organizzazione.
• Cambiare abitudini consolidate richiede consapevolezza e disciplina, due cose che non tutti investono quotidianamente.
5️⃣ Educazione e consapevolezza limitata
• Solo negli ultimi anni si è parlato di “sedentarietà come fattore di rischio” in modo chiaro e scientifico.
• Molti non sanno che anche giovani e studenti, apparentemente sani, rischiano effetti negativi se passano troppo tempo seduti.
💡 In poche parole: la sedentarietà è invisibile, normale e lontana nel tempo, quindi il nostro cervello tende a ignorarla.
Bellissimo articolo! 😊 Hai fatto davvero riflettere su quanto tempo gli studenti passano seduti durante la giornata — e i numeri che riporti meritano assolutamente attenzione!
Ho apprezzato molto il modo in cui metti in luce un tema così importante: secondo le Linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) 2020, rimanere troppo tempo fermi è un comportamento da limitare, mentre l’attività fisica regolare è fondamentale per la salute a tutte le età. In pratica, l’OMS consiglia che bambini e adolescenti puntino in media ad almeno 60 minuti al giorno di attività fisica moderata-vigorosa (come camminare a passo sostenuto, correre o giocare), mentre per gli adulti sono raccomandati 150-300 minuti a settimana di attività aerobica, insieme ad esercizi di rafforzamento muscolare. Anche solo sostituire parte del tempo sedentario con movimento leggero porta benefici significativi per cuore, metabolismo, umore e funzioni cognitive.
Inoltre rimanere troppo tempo seduti in classe, i con poca esposizione alla luce naturale — può ridurre la sintesi di vitamina D, con possibili ripercussioni sul sistema immunitario, sull’umore e sulla salute ossea .
Dal punto di vista dell’apprendimento, la sedentarietà comporta una minore produzione di irisina, una miochina (ormone prodotto dai muscoli) rilasciata dopo circa 15 minuti di attività fisica. L’irisina sembra favorire la plasticità neuronale, sostenere la memoria e l’apprendimento e migliorare l’efficienza delle funzioni cognitive, creando un collegamento diretto tra movimento e rendimento scolastico . Viene spontanea una domanda: ma perche non approfittare della mitica irisina??
Non a caso, molte scuole nei Paesi del Nord Europa, ispirandosi anche alle neuroscienze, organizzano le lezioni con pause brevi e momenti di attività fisica all’aperto, proprio per migliorare concentrazione, salute e qualità dell’apprendimento
Insomma, un articolo che apre gli occhi e invita a ripensare — con solide basi scientifiche — l’organizzazione del tempo scuola! Come sempre, grazie Giuseppe!!!