Istruzione Parentale 2026/2027: Tutto quello che devi sapere per la scadenza di Febbraio

Gennaio è arrivato e, come ogni anno, si apre la finestra ministeriale per le iscrizioni scolastiche. Per chi sceglie l’istruzione parentale (homeschooling), questo è il momento fondamentale per comunicare la propria scelta e garantire la continuità del percorso educativo dei propri figli.

Niente panico: abbiamo riassunto per voi tutti i passaggi necessari basandoci sulle ultime linee guida, rendendo questa incombenza burocratica il più semplice possibile e abbiamo riportato l’immagine realizzata da LIPEF

Le date da segnare sul calendario

La finestra temporale è stretta e va rispettata rigorosamente:

Apertura: 13 Gennaio 2026

Chiusura: 14 Febbraio 2026

Ricorda: La dichiarazione di istruzione parentale non si rinnova automaticamente. Va presentata ogni anno, anche se sei già in regime di homeschooling da tempo

Chi deve agire ora?

Devono presentare la comunicazione:

• Le famiglie che intendono iniziare il percorso di istruzione parentale per la prima volta.

• Chi deve iscrivere i figli al primo anno della scuola primaria (elementari) o della scuola secondaria (medie e superiori).

• Chi è già in istruzione parentale e deve rinnovare la scelta per l’anno scolastico 2026/2027.

Un normale papà Homeschooler

Cosa preparare: i documenti necessari

Per presentare una pratica completa, assicurati di avere pronti:

1. Dichiarazione di istruzione parentale: Un documento in cui i genitori dichiarano di possedere le capacità tecniche o economiche per provvedere all’istruzione del minore.
Ricordiamo o una o l’altra, se si hanno entrambe le capacità o opportin ancora meglio!

2. Dati completi dello studente: Nome, cognome, codice fiscale e grado/indirizzo di studi (fondamentale per le superiori).

3. Ritiro formale: Se il bambino è attualmente iscritto a una scuola, occorre presentare il ritiro formale contestualmente alla dichiarazione.

4. NOVITÀ IMPORTANTE – Il Progetto Didattico-Educativo: Come confermato dalle linee guida, è necessario allegare il cosiddetto “progetto didattico di massima”. Si tratta di un documento che descrive il percorso educativo e gli obiettivi che la famiglia intende perseguire durante l’anno. Non serve un trattato accademico, ma una descrizione chiara della vostra visione pedagogica.

Come inviare la comunicazione

La comunicazione va indirizzata al Dirigente Scolastico della scuola di residenza (o della scuola vigilante).

I metodi validi sono:

PEC (Posta Elettronica Certificata): Il metodo più veloce e con valore legale.

Raccomandata A/R: La classica posta raccomandata con ricevuta di ritorno.

Protocollo cartaceo: Consegna a mano presso la segreteria della scuola, facendosi rilasciare il numero di protocollo.

Nota importante sulla destinazione: La comunicazione (PEC o Raccomandata) va inviata in duplice copia: una al Dirigente Scolastico e una al Sindaco del proprio comune di residenza. Questo passaggio è fondamentale affinché le autorità comunali, responsabili della vigilanza sull’obbligo di istruzione, siano correttamente informate della vostra scelta.

In sintesi: perché farlo ora?

Presentare tutto entro il 14 febbraio 2026 ti permette di vivere con serenità il resto dell’anno, sapendo di aver adempiuto agli obblighi di legge per l’anno scolastico 2026/2027.

Ricorda che la scuola ha il compito di vigilare sull’assolvimento dell’obbligo di istruzione, quindi una comunicazione chiara e completa facilita il dialogo con le istituzioni.

Vuoi approfondire?

Puoi consultare il documento ufficiale cliccando qui: Linee Guida Istruzione Parentale (PDF).

Hai dubbi su come scrivere il progetto didattico o sulla compilazione dei moduli? Scrivici le tue domande nello spazio commenti qui sotto! La nostra community è qui per supportarti.

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