I soldi devono lavorare per te e non tu per i soldi
La maggior parte delle persone pensa che fare soldi sia la cosa più difficile del mondo. In realtà, la vera difficoltà non è guadagnare, ma saper usare bene i soldi una volta che li hai fatti.
Anzi, succede spesso che qualcuno vinca una somma importante, o guadagni molto in poco tempo, e in brevissimo tempo sprechi tutto. Le statistiche lo confermano: una grande percentuale di chi riceve soldi “facili” non sa come gestirli e li perde rapidamente.
Questo dimostra una cosa molto importante: non basta avere soldi, bisogna sapere come usarli. E imparare a farlo è esattamente ciò di cui parleremo in questa rubrica.
Iniziamo?
Siamo arrivati alla 4° lezione di questo piccolo viaggio verso la libertà finanziaria.
Finora abbiamo visto come la nostra mente faccia fatica a comprendere numeri molto grandi, come spiegato nell’articolo “Milioni, miliardi & amici: perché il cervello va in tilt con i grandi numeri”. Una volta capito che il cervello va allenato, diventa chiaro anche il primo grande obiettivo dell’educazione finanziaria: risparmiare. (Risparmiare e spendere: il primo “superpotere” finanziario dei giovani homeschooler)
Risparmiare significa, in modo molto semplice, non spendere tutto quello che guadagni. Che si tratti dei soldi di un piccolo lavoro, di un progetto personale, di un regalo di compleanno o della vendita di un gioco che non usavi più, l’idea è sempre la stessa: una parte va usata, una parte va messa da parte.
Quando inizi ad avere un po’ di denaro disponibile e un po’ di risparmi, capisci anche un’altra cosa fondamentale: è importante agire.
Agire per fare del bene
Agire per risolvere problemi reali che noti intorno a te. (Creare valore (anche gratis): la vera forza segreta degli homeschooler che cambia tutto!)
Se lo farai, riceverai sicuramente gratitudine e, se il tuo contributo sarà davvero utile, perché no, anche altri soldi.
A questo punto le basi sono abbastanza chiare: i soldi iniziano ad esserci, ma attenzione a non cadere subito nella prima grande trappola dei bisogni. (Non possedere ciò che ti possiede)
Parliamo dell’acquisto di oggetti costosi a rate, pensando che ci faranno stare meglio, quando in realtà finiscono per mangiare tutti i nostri guadagni. E la beffa finale? Quando provi a rivenderli, spesso non valgono nemmeno lontanamente quanto li hai pagati.
Questa è l’economia spietata dei nostri giorni.
Prima lo capisci, prima hai l’opportunità di non diventare schiavo del denaro.

Ma ora cosa faccio con i soldi?
Hai finalmente qualche soldo risparmiato… e ora? Cosa farne? Prima di darti dei consigli, facciamo un piccolo esperimento: pensa a quello che ti hanno insegnato a scuola sulla gestione del denaro.
Usa pure lo spazio dei commenti per raccontare tutto quello che sai sul denaro e su come gestirlo. Non ti preoccupare se i commenti saranno pochi o addirittura assenti: purtroppo, se la scuola non insegna a gestire i soldi, questo è normale.
Se un popolo non impara a gestire il denaro, il risultato è sempre lo stesso: le persone spendono tutto quello che hanno, e anche se l’economia dello Stato cresce, i cittadini rimangono poveri.
Per evitarlo, devi capire subito una cosa fondamentale: gestire il denaro è una competenza che può cambiare la tua vita. Imparando a farlo bene, non sarai costretto a lavorare ogni giorno solo per sopravvivere. I soldi che gestisci con intelligenza diventano uno strumento, non una catena.
Chi è veramente ricco?
Spesso si pensa che la ricchezza sia solo questione di soldi in banca: più ne hai, più sei ricco. Ma la realtà è molto più sfaccettata. La ricchezza dipende da molti fattori, come il tempo libero, la salute, le conoscenze, le relazioni, la libertà di scegliere come vivere, di poter viaggiare…
In questa rubrica, però, ci concentreremo su un aspetto molto concreto della ricchezza: il denaro.

Allora, chi è veramente ricco?
Un uomo può essere definito ricco solo quando i suoi soldi lavorano per lui. In altre parole, quando gli ingressi automatici – come rendite, investimenti o attività che generano profitto senza il suo intervento diretto – coprono tutti i suoi costi senza che debba lavorare ogni giorno per guadagnare da vivere.
Ma come fa una persona a raggiungere questa condizione? Come trasformare i propri soldi in strumenti che lavorano per noi invece che noi a lavorare sempre per i soldi?
L’interesse composto spiegato facile facile
Immagina di avere una scatola dei risparmi magica.
Metti dentro 10 euro. Dopo un po’, la scatola ti regala dei soldi extra solo per averli lasciati lì. Quei soldi extra si chiamano interesse.
Ora, ecco la parte magica: l’interesse composto funziona così:
- hai messo i soldi nella scatola magica
- una volta aperta hai visto che ci sono solo in più che sono gli interessi
- dato che il gioco ti è piaciuto, non prelevi i soldi con gli interessi e richiudi la scatola.
- Ora la magia si fa interessante perchè una volta riaperta troverai i tuoi soldi, gli interessi e gli interessi ottenuti da i tuoi soldi + i tuoi primi interessi.
- Il gioco può diventare e lo diventa esponenziale nel tempo.
Ecco perchè devi studiare bene la Matematica, le percentuali e saper calcolare gli interessi.
È come una palla di neve che rotola giù da una montagna: all’inizio è piccola, ma più rotola, più diventa grande, e cresce sempre più velocemente!

In pratica: più lasci i tuoi soldi a crescere, più gli interessi fanno altri interessi e alla fine puoi avere tanti più soldi di quelli che hai messo all’inizio.
Ora ti sarà chiaro che prima inizi e più interessi puoi generare nel tempo. Puoi sperimentare l’interesse composto ad esempio su un foglio di calcolo o Excel aumentando i guadagni nel tempo. Più gli anni passano e più guadagni avrai.
Non sai cosa sono gli interessi?
Gli interessi sono soldi extra che ricevi solo per aver messo i tuoi soldi da qualche parte.
Immagina così: presti 10 euro a un amico e lui ti dice:
“Ti ridò i 10 euro, più un piccolo regalo per avermeli prestati, ad esempio 1 euro”
Quel piccolo regalo sono gli interessi. Questo è solo un esempio. Non correre subito a prestare i tuoi pochi risparmi al tuo primo amico che incontri, perchè molto probabilmente non avendo una cultura finanziaria li spenderà subito e tutti e non ti ridarà mai gli interessi, ma nemmeno i tuoi soldi.
Con chi posso fare affari?
Attenzione a chi presti i tuoi soldi
Abbiamo visto cosa sono gli interessi: soldi extra che ricevi per aver prestato o risparmiato denaro.
Ma c’è una cosa molto importante da sapere: non puoi prestare soldi a chiunque.
Per fare affari sicuri e guadagnare interessi, devi prestare soldi solo a chi sa gestire bene il denaro.
Se tu, lettore, impari a usare bene i tuoi soldi:
- sarai capace di gestire bene anche i soldi degli altri e dare interessi giusti;
- saprai riconoscere chi può restituire i soldi e chi invece potrebbe sprecarli;
- avrai opportunità migliori per far crescere i tuoi risparmi in modo sicuro.
In pratica, imparare a gestire il denaro non serve solo per guadagnare di più, ma anche per fare affari sicuri, aiutare gli altri e proteggere i tuoi soldi.
È per questo che capire bene come funziona il denaro è così importante: è una delle basi per diventare davvero libero e sicuro finanziariamente. Ad esempio tu sai cosa sono gli ETF?
Conclusione
Questa lezione non aveva l’obiettivo di farti diventare un esperto in un giorno. Serviva semplicemente ad allontanare l’orizzonte della conoscenza, a farti capire che esistono concetti come interessi, risparmi e gestione del denaro che oggi possono sembrare difficili da comprendere.
Sono giochi e strumenti che chi è bravo usa ogni giorno per far crescere i propri soldi. Se non li conosci nemmeno un po’, questo può diventare un vero problema nel lungo periodo.
Non ti preoccupare se tutto ti sembra complicato: una volta capiti, questi strumenti diventano facili da usare, e il vantaggio che otterrai sarà davvero importante per la tua libertà finanziaria futura.
Ti invito quindi a lasciare un commento: racconta quello che pensi, fai domande o condividi le tue esperienze. Possiamo così approfondire insieme questi argomenti e imparare un passo alla volta a diventare più bravi con i soldi.