“Come sarei cresciuta io se i miei genitori mi avessero offerto la possibilità di fare istruzione parentale, invece di dare per scontato che la scuola pubblica fosse l’unica via?

Cari genitori e ragazzi, vi siete mai chiesti come appare la nostra scelta — quella di tracciare sentieri non convenzionali — agli occhi di chi osserva da fuori con curiosità e rispetto?

Oggi vogliamo presentarvi Laura D’Angeli, una regista di documentari che ha scelto Torino come sua nuova casa e che guarda al mondo dell’istruzione parentale con una sensibilità speciale.

Il desiderio di un’altra infanzia

Laura non è solo una professionista del cinema; è una sognatrice che, osservando i nostri ragazzi, ha visto riflessa quella libertà che lei stessa desiderava alla loro età.

Con grande onestà, Laura si pone una domanda di qualità che tocca il cuore di molti: “Come sarei cresciuta io se i miei genitori mi avessero offerto questa possibilità, invece di dare per scontato che la scuola pubblica fosse l’unica via?“.

È proprio da questo “sentimento del possibile” che nasce il suo desiderio di raccontare le nostre storie. Non per stereotipi, ma per catturare l’essenza di un percorso costruito giorno per giorno, fatto di fatiche ma anche di enormi soddisfazioni.

Laboratorio creativo
Gratuito ed aperto a tutti:

Un’opportunità educativa per i ragazzi

Il progetto di Laura non è solo “osservazione”, ma un vero e proprio scambio creativo. Vuole coinvolgere direttamente i ragazzi e le ragazze per:

  • Imparare l’arte del reale: Capire come si costruisce una storia e come si cattura l’essenza delle cose invisibili a uno sguardo distratto.
  • Tecnica e narrazione: Scoprire come si usa una videocamera o un microfono per creare narrativa audiovisiva che vada oltre il semplice intrattenimento.
  • Dalla realtà al grande schermo: I lavori realizzati potrebbero persino avere l’occasione di circolare in festival cinematografici indipendenti!

Unisciti al racconto: come partecipare?

Vogliamo che questo documentario sia un mosaico di esperienze diverse.

Ogni famiglia è libera di decidere come e quanto “mettersi in gioco”:

  • Mettiamoci la faccia: Per chi ha voglia di far vedere apertamente la propria scelta e il proprio quotidiano davanti all’obiettivo.
  • Racconto di quinta: Per chi preferisce una presenza più discreta, condividendo l’esperienza senza stare necessariamente al centro della scena.
  • Laboratorio creativo: Per chi desidera semplicemente che i propri figli partecipino al momento educativo con Laura, imparando i segreti del cinema e trasmettendo la loro passione per la libertà.

Cosa ne pensate?

Scriveteci qui sotto nei commenti! Fateci sapere se vi piacerebbe partecipare, quale modalità sentite più “vostra” o semplicemente per dare il benvenuto a Laura.

Non vediamo l’ora di leggere le vostre riflessioni e di iniziare, insieme, questo viaggio narrativo.

Documentario: Raccontare la Libertà dell’Istruzione Parentale

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