Un viaggio di sapori con Ibridi.app
L’esperienza di cucina gratuita al Centro Ricreativo Ultimi Filibustieri di Torino
Imparare facendo, sporcandosi le mani di farina e condividendo sorrisi: è così che molte famiglie vivono l’educazione ogni giorno. Ed è proprio con questo spirito che abbiamo partecipato a una bellissima esperienza di cucina gratuita, programmata attraverso l’applicazione Ibridi, presso il Centro Ricreativo Ultimi Filibustieri di Torino.
Un incontro pensato per stare insieme, sperimentare e scoprire nuove culture… partendo dalla cucina!

Un laboratorio di cucina come esperienza educativa
Il laboratorio non è stato solo un corso di cucina, ma un vero momento di apprendimento condiviso. Bambini e adulti hanno collaborato fianco a fianco, osservando, toccando, annusando spezie e ingredienti, imparando parole nuove e gesti antichi.
La cucina, ancora una volta, si è rivelata uno strumento educativo potentissimo: inclusivo, pratico e divertente.

Protagoniste della giornata: le samosa indiane
Durante il laboratorio abbiamo realizzato tutti insieme le samosa indiane, un piatto tradizionale della cucina indiana, reinterpretato in due versioni:
- 🥔 Versione salata
- 🍐🍫 Versione dolce
Un viaggio tra spezie, profumi e creatività!
La ricetta delle samosa (versione base)
Ingredienti per l’impasto
- Farina 0
- Acqua
- Olio
- Un pizzico di sale
(L’impasto viene lavorato fino a ottenere una consistenza liscia ed elastica, poi lasciato riposare.)
Ripieno salato: patate, piselli e spezie
- Patate lesse
- Piselli
- Curcuma
- Paprica dolce
- Sale q.b.
Un ripieno profumato ma delicato, perfetto anche per i più piccoli.
Ripieno dolce: pere, cioccolato e cannella
- Pere a pezzetti
- Cioccolato fondente
- Cannella
Una combinazione sorprendente e avvolgente, che ha conquistato tutti al primo morso.

Mani in pasta, sorrisi e collaborazione
La parte più bella? Vedere i bambini impastare, farcire e chiudere le samosa con attenzione e orgoglio. Ognuno ha contribuito secondo le proprie capacità, in un clima sereno e accogliente.
Il Centro Ricreativo Ultimi Filibustieri si è confermato uno spazio ideale per questo tipo di attività: informale, creativo e a misura di famiglia.

Un grazie speciale
Un ringraziamento di cuore va a Chiara, che ha curato l’organizzazione dell’incontro con grande gentilezza e disponibilità. La sua accoglienza ha fatto davvero la differenza, permettendo a tutti di sentirsi a casa fin dal primo momento.
Ecco i nostri Samosa al forno

Esperienze come questa dimostrano quanto sia prezioso creare occasioni di incontro e apprendimento per le famiglie, dove la cucina diventa linguaggio comune e ponte tra culture.
Non vediamo l’ora del prossimo laboratorio!
Come nascono i samosa indiani?
Anche se oggi li associamo subito all’India, i samosa non nascono originariamente lì. Le loro radici arrivano da molto lontano, tra Medio Oriente e Asia Centrale, intorno al X secolo.
In origine si chiamavano “sambusak” o “sambosa” ed erano piccoli fagottini ripieni di carne, spezie e frutta secca, perfetti per i mercanti e i viaggiatori perché facili da trasportare e nutrienti.
Il viaggio verso l’India
Grazie alle rotte commerciali e ai mercanti persiani, questa ricetta arrivò nel subcontinente indiano intorno al XIII–XIV secolo.
Qui succede la magia: l’India la trasforma completamente.
- Il ripieno diventa vegetariano (patate, piselli, spezie)
- Le spezie si arricchiscono di curcuma, coriandolo, cumino
- La forma triangolare diventa iconica
Da cibo da viaggio, il samosa diventa street food, cibo di festa e di condivisione.
Una curiosità che piace molto ai bambini
In India ogni regione ha il suo samosa:
- Al nord sono grandi e super speziati
- Al sud più piccoli e croccanti
- In alcune zone sono dolci, ripieni di frutta secca o cocco
E non solo in India! Esistono “cugini” del samosa in tantissimi paesi:
- In Africa orientale
- In Medio Oriente
- In Asia centrale
Cambiano nome, ma l’idea è sempre la stessa:
un involucro semplice che custodisce qualcosa di buono da condividere.